Come abbiamo visto prima, tutti gli accessi I/O sono concentrati nel sottosistema southbridge. Questo Southbridge è implementato dal chip MCPX.

Diagramma principale dell'architettura della console. Notare come il chip MCPX controlli la maggior parte dell'I/O.
Il chip MCPX deriva dalla controparte per PC denominata nVidia nForce Multimedia and Communications Processor, in breve 'MCP'. Questa unità era utilizzata nelle schede madri che impiegavano il chipset nForce 220/415/420 .
Interfacce esterne
La console è dotata dei seguenti connettori esterni:
- 4 porte USB 1.1, utilizzate per collegare i controller; la forma delle porte, tuttavia, è stata modificata per permettere di collegare solo controller Xbox.
- Queste porte contengono anche un pin extra indicato come "Video Sync" e utilizzato nel collegamento di periferiche che interagiscono con quanto visualizzato a schermo;
- una porta Ethernet 10/100BASE-TX, utilizzata per i servizi online (di cui parleremo dopo). La funzionalità Ethernet si appoggia a un ricetrasmettitore (o "transceiver") dedicato, integrato nella scheda madre.
Interfacce interne
MCPX offre anche le interfacce e i protocolli seguenti, utilizzati per il collegamento dei vari sottosistemi:
- SMBus (denominata anche I²C), un'interfaccia seriale che collega i componenti seguenti:
- il System Management Controller o "SMC", che gestisce servizi di sistema come l'alimentazione e il controllo della temperatura e delle ventole. Si tratta di un microcontroller PIC16LC;
- il System Temperature Monitor o "STM", un termometro digitale (ADM1032) di cui l'SMC si serve per rilevare un surriscaldamento;
- una EEPROM da 256 B, una ROM riscrivibile dove sono memorizzati gli identificativi univoci della console (numero di serie, regione, indirizzo MAC Ethernet ecc.);
- un encoder video, collegato principalmente alla GPU ma controllato tramite SMBus;
- controller IDE: si tratta di un protocollo standard largamente utilizzato nei computer per il collegamento di dischi rigidi, lettori ottici e altri dispositivi. Per collegare la scheda madre al lettore DVD e al disco rigido, viene impiegato un singolo cavo a nastro.
- Low Pin Count o "bus LPC": si tratta di un'altra interfaccia mutuata dal mondo PC, utilizzata non per il collegamento del classico BIOS, ma per comunicare con una ROM flash, dove è memorizzato un equivalente del BIOS. La capienza di questa memoria flash è di 1 MiB.
Il controller
Il corposo controller di cui è dotata l'Xbox è noto in inglese col nomignolo "The Duke". Complessivamente, i comandi non sono diversi da quelli dei controller utilizzati per le altre console, salvo che per l'utilizzo di una circuiteria analogica (a 8 bit) sui pulsanti frontali: ciò permetteva ai giochi di rilevare una pressione anche solo parziale della maggior parte dei pulsanti sul controller. Tuttavia, le critiche quasi unanimi al suo design originale portarono Microsoft a sostituirlo con una revisione, denominata Controller S, pochi mesi dopo la commercializzazione della console.
The Duke (2001) .
Controller S (2002) .Eppure, a ben vedere, entrambi i controller nascondono una particolarità: due porte Memory Unit dove collegare una scheda di memoria proprietaria, per consentire il trasferimento dei salvataggi tra più console. Inizialmente, credevo che questa caratteristica fosse stata ispirata da una precedente console della concorrenza. Pochi giorni dopo la pubblicazione di questo articolo, ho deciso di inviarlo a Seamus Blackley, il co-creatore della suddetta console, che mi ha risposto velocemente e in maniera illuminante. In merito a questa somiglianza con il Dreamcast, ha commentato così:
La somiglianza col Dreamcast è una semplice distorsione causata dal senno di poi. Non è stata altro che una coincidenza.
- Seamus Blackley
L'adattatore necessario
Infine, è interessante notare come questi controller potevano essere collegati solo attraverso un adattatore anti-inciampo (in inglese, "breakaway dongle"), concepito per evitare spiacevoli incidenti nel caso in cui una persona fosse inciampata nel cavo.
Credo che abbiano anche immaginato uno scenario in cui, se l'Xbox fosse stata posizionata in alto, uno strattone del controller avrebbe potuto far cadere l'intera console sulla testa dei bambini.
- Un utente Xbox