Anche se la grafica dei nuovi giochi non era propriamente rivoluzionaria, gli utenti potevano comunque godere di nuove funzionalità in grado di sorprenderli. Merito dei nuovi dispositivi e servizi resi disponibili da Nintendo sin dal lancio della console: dai nuovi controller, fino a un'infrastruttura online standardizzata (WiiConnect24) che permetteva di giocare su internet gratis.
Il formato fisico
I giochi per Wii sono distribuiti su un disco di formato proprietario, il Wii Optical Disc ("disco ottico Wii", un nome molto descrittivo). Si tratta di un formato progettato da Matsushita/Panasonic a partire dai normali DVD, con l'aggiunta di alcune peculiarità non standard come una burst cutting area lungo il bordo interno del disco, per impedire le copie non autorizzate.

I giochi standard sono distribuiti fisicamente su un disco all'interno di una custodia.

I giochi più piccoli (WiiWare) e i titoli emulati (Virtual Console) possono essere acquistati e scaricati nel Canale Wii Shop.
I dischi di gioco per Wii possono contenere 4,7 GB (nel formato a strato singolo) o 8,54 GB (nel formato a doppio strato). Spesso contengono due partizioni: una per gli aggiornamenti del sistema, l'altra per l'effettivo software di gioco.
Alcuni dischi di gioco, come nel caso di Super Smash Bros. Brawl, contenevano più partizioni con all'interno diversi giochi Virtual Console, eseguibili all'interno del gioco principale.
Lo sviluppo sulla console
Come sempre, Nintendo inviava agli sviluppatori un kit di sviluppo. Quello del Wii si chiamava NDEV e si presentava con le fattezze di un grosso mattone nero. NDEV offriva ulteriori opzioni di I/O e una dimensione della MEM2 raddoppiata (128 MB in totale), per scopi di debug.
La suite di software ufficiale si chiamava Revolution SDK e includeva vari strumenti utili durante lo sviluppo, come compilatori, debugger e framework (scritti prevalentemente in C/C++). Nintendo ha distribuito gli aggiornamenti tramite il sito web Warioworld.com (che ora reindirizza verso un altro sito di Nintendo), accessibile solo dagli sviluppatori verificati.
L'SDK ufficiale si basa su chiamate ad IOS per interagire con l'hardware di Wii; è per questo che gli aggiornamenti di IOS vanno spesso a braccetto con gli aggiornamenti dell'SDK.
Il menu HOME
Considerati tutti i progressi di questa console sul lato software, può sorprendere il fatto che i giochi vengono comunque eseguiti "bare metal", ossia che hanno il controllo completo delle risorse hardware di Broadway (ma non di Starlet, motivo per cui è proprio questa CPU a occuparsi delle misure di sicurezza). Naturalmente, il codice di gioco deve comunque essere approvato da Nintendo prima che possa essere distribuito.

Anche questa schermata doveva essere inclusa.
Detto questo, alcune funzionalità che compaiono in molti giochi diversi sono stranamente simili. Ad esempio: ricordate il famoso menu HOME? Premendo il pulsante "HOME" sul Wiimote, una schermata sovrimpressa sul gioco permette all'utente di tornare al menu Wii senza dover riavviare la console. Ma dato che il SO non offre una simile funzionalità, com'è possibile che tutti i giochi offrivano la stessa interfaccia grafica?
La risposta è semplice: Nintendo includeva nell'SDK alcune librerie obbligatorie che dovevano essere incluse nei giochi. E guarda un po', una di queste si occupa di creare proprio quella schermata. È lo stesso motivo per cui solo le applicazioni homebrew utilizzano design originali per il menu HOME.
Il menu HOME ufficiale è uno dei circa 200 elementi che i giochi dovevano includere, come indicato nel documento Wii Programming Guidelines (le linee guida per la programmazione sulla console, fornite con l'SDK ufficiale). Tra gli elementi da includere vi era la schermata con il promemoria riguardante il laccetto da indossare (una semplice immagine BMP) visualizzata all'avvio del gioco, con cui l'utente poteva interagire solo nei modi consentiti da Nintendo.
La personalizzazione nei giochi

Il Canale Mii permetteva di personalizzare il proprio "Mii"...

...che sarebbe poi comparso nei vari giochi.
Wii Music (2008).
Un'altra caratteristica da enfatizzare sono i Mii, degli avatar che gli utenti potevano creare nell'apposito Canale Mii.
Ma non finisce qui: i giochi potevano utilizzare i Mii creati per personalizzare l'esperienza di gioco.
